CURARE LA PROPRIA STORIA ATTRAVERSO I SIMBOLI LEGATI ALL’ANIMA E ANIMUS

Nell’ affrontare i piccoli e grandi problemi del quotidiano spesso trascuriamo l’opportunità di poter usare il nostro immaginario per collegarci alla nostra forza vitale.

Nel tempo i ruoli sono cambiati ma ritornare alle fiabe può aiutare ad illuminare i lati nascosti della nostra personalità, le nostre antiche matrici, come riconoscere il lato maschile dentro ogni donna o il lato femminile dentro ogni uomo.

La parte più profonda di noi può essere risvegliata prestando ascolto alla mitologia e alle fiabe, dove si nascondono gli archetipi e i simboli che possono ricostituire “situazioni universali” vicine alla nostra realtà e toccare aspetti che già vivono dentro di noi.

Attraverso i significati simbolici delle figure ricorrenti nelle fiabe si può trovare un filo conduttore che collega immaginario e corpo al fine di rivelare punti di forza e possibilità di autoconoscenza.

Gli archetipi presenti nelle narrazioni agiscono sull’inconscio come un “vento leggero che disperde la sabbia”, al di sotto della quale si intravedono immagini primordiali. Ciò che in superficie appariva un deserto si ridesta, gradualmente, da un sonno eterno, popolandosi di una vivace processione di figure arcaiche.

Attraverso le chiavi di lettura junghiana che hanno la prerogativa di dirigere l’energia verso il proprio centro, il laboratorio, traendo insegnamenti da queste immagini archetipiche, vuole condurre i partecipanti alla scoperta di sé e alla creazione della propria storia affinchè diventi una “bella storia”

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