Psicologa Psicoterapeuta

Alla domanda “Quando andare da uno psicologo?”, si può dire che sarebbe opportuno iniziare un percorso terapeutico nel momento in cui avvertiamo che il nostro malessere psicologico, anche se non si manifesta, o non si manifesta ancora, dentro un quadro clinico ben specifico, sta intaccando il nostro equilibrio interiore.
Lo psicologo aiuta la persona a trovare il proprio modo di rapportarsi al mondo esterno e al mondo interno; non dà soluzioni preconfezionate ma cerca di far aumentare la consapevolezza di quali sono i fattori che influenzano l’esistenza del paziente.
Fattori ed elementi per lo più inconsci, annidati per esempio nei sogni e nei modelli relazionali della persona.
Lo psicologo non ha già la verità in tasca e non presuppone di saperne di più del paziente, ma lo aiuta nel fargli scoprire le sue risorse potenziali.
Detto questo, allora perché andare dallo psicologo? In poche parole, per trasformare il malessere in consapevolezza, e la consapevolezza in nuove possibilità esistenziali trasformando la crisi in opportunità.
Una terapia, è bene chiarirlo subito, richiede impegno come ogni lavoro ben fatto: molti autori paragonano il percorso terapeutico ad una discesa all’inferno… dei propri problemi. Ma si tratta di una fatica e di una sofferenza utili, perché attraverso il confronto con il terapeuta, si cerca di capire come il passato influenza negativamente il nostro presente, ma anche quali sono le nostre potenzialità inespresse.
Spesso sono proprio i nostri lati più problematici o trascurati che possono diventare la via d’uscita al nostro disagio, qualunque esso sia.

A COSA SERVE LO PSICOLOGO
Ad individuare le cause dei sintomi che rendono difficile vivere (ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia, …)
Ad elaborare un lutto o un trauma
A ritrovare la gioia di vivere, nonostante le difficoltà della vita
A guardare in faccia la realtà senza farsi travolgere
A riconoscere il bambino sofferente che c’è in ognuno di noi
Ad imparare a difendersi
Ad uscire da alcune forme di dipendenza
A conoscere i propri punti deboli e i propri limiti
A guardare ed accettare le parti di sé che fino a quel momento non s’è voluto/potuto riconoscere  e che in modo sotterraneo hanno reso la vita più difficile del necessario
A capire quali sono i propri desideri e le proprie inclinazioni

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi